- 1 - 2>LE PROCESSIONI SACRE DELLA SETTIMANA SANTA
LE PROCESSIONI SACRE DELLA SETTIMANA SANTA
LE PROCESSIONI SACRE DELLA SETTIMANA SANTA
Erano un tempo il più grande spettacolo per i panteschi. La processione più solenne era quella del venerdì santo. Nella chiesa matrice era Gesù in croce, e il prete (che tante volte era un predicatore venuto da fuori) teneva la cosiddetta “predica delle sette parti”, che rievocava la passione di Nostro Signore Gesù Cristo e che non finiva mai. Io ricordo che quella predica mi faceva smaniare d’impazienza, al tempo della mia fanciullezza, smanioso come ero di partecipare alla processione. Quando, come Dio voleva, l’interminabile sermone aveva fine, si procedeva alla deposizione del Cristo, che veniva schiodato dalla croce e deposto in un cataletto; quindi usciva la processione formata dal simulacro della Madonna Addolorata e dal Cristo sul cataletto, dai preti e da una sterminata folla di fedeli, accorsa da tutta l’isola. La processione percorreva quasi tutte le vie cittadine e finalmente rientrava in chiesa. Accompagnavano la processione un indescrivibile cancan, di “tricchetrácche”, strumenti fatti di due piastrelle di legno, che battevano fragorosamente l’una contro l’altra, e di trombe, ch’erano gusci di grossi molluschi marini, dall’assordante boato, e l’immancabile extra corteo di venditori ambulanti di ceci abbrustoliti e simili, che in quei giorni facevano affari d’oro...
Angelo D’Aietti - Il libro dell’Isola di Pantelleria - parte III - cap. II - pag.347/348 - foto diPeppe D’Ajetti.
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