GLI ITINERARI MINORI
Sono quelli che non tracceremo e che lasciamo a voi, lettori, il compito di allestire e architettare. Vi suggeriamo: il Monte S. Elmo, abbracciato con la Cúddia del Gatto (5; 6/21; foto n. 74); il Monte Gelkhamár (7/20; foto n. 71), una pietanza particolarmente gustosa del paesaggio, per gli amanti di geologia e per tutti i palati. Vi suggeriamo ancora: la Cúddia del Gállo (8/25); la Cúddia Randázzo (7/25); la Cúddia Bruciáta (4/21), entro il cui cratere è piantato un pittoresco vigneto.
Unincantevole passeggiata potrete fare, nelle serate di luna, nel parco del Khagiár (55/25; 26), dove sintrecciano, nella boscaglia che ingentilisce questo tavoliere di lava, tanti suggestivi sentieri, che sinsinuano in una folla di sculture e modellazioni della roccia, che animano magicamente la scena, saettata dagli sprazzi di luce del faro di Punta Spadíllo (4/26).
Alle donzelle vogliose di marito consigliamo la visita allo spiazzale di questo faro... porta fortuna. Una sera, cheravamo in comitiva nello spiazzale, chiedemmo ad una turista se le sarebbe piaciuto di essere la moglie del guardiano del faro, la turista, pronta di spirito, ribatté che avrebbe voluto essere la figlia, che viene rapita dal corsaro. Un corsaro pantesco, in agguato, sentì il discorso e la sposò
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria parte IV - cap. V - pag. 415/416 - foto di Carmelo Crisafulli.