STORIA DI DUE STORICHE ERUZIONI
Passiamo ora alla drammatica eruzione, pure sottomarina, dellanno 1891, che è quella rimasta ancora viva nella memoria della gente di Pantelleria
Ci fu un preludio di violentissime scosse sismiche fin dal maggio del precedente anno 1890, che provocarono tra laltro la rottura di una quarantina di cisterne per la raccolta dellacqua piovana e che culminarono nel sollevamento della costa Nord Est dellisola
Altre scosse lievi si ebbero nel giugno dello stesso anno 1890, cui si prestò poca attenzione; poi fu quiete, fino allottobre del 1891, quando la solfa riprese con maggior lena. Il 14 ottobre 1891 violente scosse di terremoto, per lo più sussultorie, fecero tremare le fondamenta dellisola e il cuore della popolazione, la quale temette che fosse giunta lultima ora; ogni tanto, per effetto delle scosse, i batocchi battevano nei bronzi delle campane delle chiese, facendo sentire i rintocchi dellimminente funerale
Esattamente alle ore 11,30 del giorno 17 ottobre 1891, giornata di sabato, ebbe inizio lavanspettacolo. Improvvisamente, a Ovest-Nord Ovest dellisola, a circa cinque chilometri, il mare prese misteriosamente ad agitarsi, a ribollire, si gonfiò in una singolare escrescenza Poi la singolare escrescenza prese a dare in escandescenze
Dal 17 al 25 ottobre 1891 Pantelleria fu teatro del più fantasmagorico spettacolo di bengala. Apertosi il fuoco, venne fuori uninsolita pioggia di proiettili, una pioggia singolare e inusitata che, anziché scendere dal cielo, si proiettava verso il cielo. Il vulcano prese ad eruttare blocchi di lava incandescenti, di cui alcuni saettavano fino a quindici metri di altezza in una sarabanda infernale di tuoni e detonazioni, in un impressionante bollire e schiumare dellacqua, che pareva diventata il teatro di una fantastica naumachia
Se di giorno fu spettacolo, di notte fu superspettacolo: i bagliori si fecero tutta una lingua di fuoco, un gigantesco falò, che le coste dirimpettaie della Tunisia e della Sicilia ammirarono stupefatte. Più di tutti ammirarono esterrefatti i panteschi, i quali si convinsero sempre più che per loro era imminente la fine... più di un intellettuale dovette rappresentarsi con angosciato terrore le ultime ore di Pompei!...
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria - parte I - cap. VI - pag.84/86 - foto diPietro DAjetti.