DA PAOLO ORSI ALLA MISSIONE PISANA
A talune scene degli scavi della missione pisana ebbimo la ventura di assistere di persona e ne fummo incantati. Consentiteci di riferirvi dellincanto, dellincantevole accaduto. Anno 1966, léquipe dei ricercatori si compone di due uomini e di due donne, il che vi parrà una precisazione inutile o idiota addirittura; lasciateci spiegarci e giustificarci. Non pensate, giacché cadreste in errore, a motivi freudiani, no, assolutamente; la presenza di quelle donne intente a setacciare il terriccio per isolare e raccogliere i frammenti di ceramica fu lindispensabile componente per ricreare un quadro, per farlo tornare alla luce, per farlo rivivere. Non si può immaginare una comunità umana senza lindispensabile elemento femminile. Con quelle donne, con quelle attrici, la compagnia veniva a trovarsi al completo, poteva recitare e ci recitò una scena svanita: quegli uomini, quelle donne erano gli antichi abitatori dei Sési, che dopo cinquemila anni erano tornati a sfaccendare nel sito della loro dimora!
Voltaire, che scherzava pesante, asserisce che la storia è una burla giocata ai morti dai vivi; noi diciamo invece che la storia è una resurrezione dei morti operata dai vivi
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria
- parte II - cap. I - pag.132 - foto di Giovanni Raso.