EPOCA STORICA MODERNA - I VANDALI
I Vandali, stanziati in Africa, non restano tranquilli né sono lasciati tranquilli. La loro flotta spadroneggia; le coste del Tirreno, la Sicilia, la Sardegna, le Baleari sono alla sua mercè; le incursioni si succedono senza posa; nell'anno 455 Genserico mette a segno il colpo più eclatante, mette a sacco Roma e raccoglie un bottino favoloso.
Più che ad occupazioni territoriali, i Vandali mirano a predare e sopratutto alla supremazia in mare, per prevenire offensive. Ma nellaltra sponda non si dormiva; il pericolo costituito dalla presenza dei Vandali nel Mediterraneo non fu affatto sottovalutato. Tanto limperatore romano doccidente, quanto quello doriente si danno da fare per sbarazzarsi di quei pericolosi intrufolati.
Non staremo a fare la storia delle botte e delle controbotte che furono menate reciprocamente, di cui qualcuna, ripetiamo, dovette toccare anche Pantelleria. Così, quando nellanno 467 un forte contingente di navi, al comando del genero dellimperatore dOriente Basilisco, sbarca a Capo Bon, con lintento di inferire un colpo mortale ai Vandali nel loro covo, è probabile che questa mareggiata abbia percosso Pantelleria, che è, come sempre, nella rotta, ma non possiamo affermarlo, perché nulla sappiamo.
Nessun coccio ci hanno lasciato i Vandali della loro permanenza dellisola, nessun segno, nessuna traccia... forse quel certo biondo dei loro capelli, ma questo è soltanto un nostro sospetto.
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria - parte II - cap. V - pag.234/236 - foto di autore sconosc