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L’ITINERARIO DELLA MONTAGNA GRANDE
L’ITINERARIO DELLA MONTAGNA GRANDE
...In una ventina di minuti di macchina sarete sulla cresta della Montagna Grande, chiamata in pantesco Miliác. Se siete giovani vi consigliamo la salita a piedi; comunque, a piedi o in auto, ad ogni alzata, guadagnerete una fetta di paradiso...
Dovremmo ora lasciarvi riposare, darvi il tempo di sbriacarvi della sbornia paesaggistica della Montagna Grande, ma dobbiamo ancora farvi trottare, dobbiamo condurvi ad un’ennesima meraviglia dell’isola, a un avamposto della Montagna Grande, esattamente sulla normale ad ovest del centro del suo crinale, sul versante di Sibá, la Cúddia Mída (9/24), a un chilometro di distanza in linea d’aria.
È un cono vulcanico, sopravvenuto al crollo del grattacielo vulcanico della Montagna Grande, un cono deliziosamente verde, fino a due anni or sono, all’estate del 1973, quando uno sciagurato incendio distrusse il suo lussureggiante manto di pini (foto n. 77). La meraviglia di questa cúddia è nel suo cratere, un imbuto che si svasa in alto in un anello piatto di terra scotta, del colore di un sigaro, che ancora fumiga. È una delle tante sbiadite immagini ancora superstiti della scena del grande fuoco del vulcano di Pantelleria.
Angelo D’Aietti - Il libro dell’Isola di Pantelleria – parte IV - cap. IV - pag. 410/411 - foto di Elisabetta Ricci.
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