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...In conseguenza principalmente del caos che precedette e accompagnò la caduta dellimpero, Cossíra, in breve volgere di tempo, dovette perdere la sua bella flotta, cessare i suoi fiorenti commerci, ridursi in miseria. La sua economia, privata della spina dorsale del commercio, si affloscia e ripiega sullagricoltura, che avrà potuto fornire un ben magro raccolto, appena sufficiente o addirittura insufficiente a nutrire la sua popolazione, la quale dovette subire un forte calo.
Al depauperamento delleconomia fatalmente dovette, infatti, accompagnarsi il depauperamento demografico; la popolazione dovette in larga misura fare fagotto, sia spontaneamente, in cerca di fortuna altrove, sia coattivamente, perché tratta in schiavitù dai pirati, senza tenere poi conto dei tanti massacri che inevitabilmente dovettero decimare, in tante sciagurate vicissitudini, quella povera gente inerme.
Quanto alla splendida città di Cossíra, della quale abbiamo tanto esaltato la magnificenza, questa, vuoi per effetto di tante devastazioni, vuoi per mutate concezioni strategiche, vuoi per il depauperamento demografico, vuoi per quantaltro a voi piacerà di immaginare o ipotizzare, finisce per immiserirsi in uno squallido borgo nella zona del porto, cioè nel sito dellattuale centro urbano
Tornando ai nostri antenati dellimmediato dopo Cossíra, a questi striminziti rimasugli di popolazione, rimasti nellisola a cantare il miserere, alla mercé di tutti i viandanti del Mediterraneo centrale, cherano tanti e in tanti viaggi si facevano un dovere di visitare e di saccheggiare, per costoro non cera che una salvezza: lavvento di un nuovo padrone che li difendesse: i Vandali.
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria - parte II - cap. V - pag.233/234 - foto di autore sconosciuto. |
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