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| L'EPOCA DI COSSIRA - COSSIRA SAN MARCO |
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...Risaliamo londata di tempo che ha sommerso Cossíra, la città più lussuosa e più fascinosa che mai fu nellisola... delle sue cose ci restano pochi frammenti; essi però ci bastano per rivederla nella sua fastosa bellezza, nella sua maliosa seduzione, per rivivere qualche scena della sua vita defunta. Un giorno vedemmo una frotta di ragazze agghindate a festa scendere per la via di San Marco; rientravano da una funzione al santuario della Madonna della Márgana, la patrona dellisola... pensammo alle ragazze di Cossíra che rincasavano dalle funzioni religiose al santuario di Misílli, dedicato alla dea Tanit o ad altra divinità fenicia; nel loro festoso cicaleccio, nelle loro gaie risate, risentimmo la voce delle loro compagne cossiresi, che le avevano precedute di oltre duemila anni.
Un altro giorno una affascinante turista ci fece pensare ai convegni amorosi delle ragazze di Cossíra con i loro giovani, la sera, nellombra discreta di tanti rifugi!
Commozione induce il pensare che tanto tempo fa, in un tempo tanto remoto, furono nella nostra isola, prima di noi, una splendida città e uno splendido popolo; è limmancabile commozione che ci avvince ogniqualvolta rivanghiamo le orme di gente trascorsa; così, quando assistiamo agli spettacoli classici del teatro di Siracusa, migliaia di anni or sono, altri uomini, altri noi, assisterono allo stesso spettacolo, alla stessa scena, alla stessa recita!
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria - parte II - cap. IV - pag.209/210 - foto di Franco Casano. |
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