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| IL CASTELLO E LA CITTÀ MURATA |
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Dopo questa sommaria osservazione dellesterno, passiamo a dare unocchiata nellinterno del nostro maniero. La parte forse più interessante di questo interno è quella che non è visibile ed è quella sotterranea, lo scantinato, che è stata riempita di materiale di rifiuto ed è stata murata. I piani sovrastanti sono occupati dagli alloggi dei carcerieri e dei carcerati. Le volte dei vani sono tutte a botte; larchitettura più seducente dellinterno visibile resta larco dingresso al padiglione del carcere (foto n. 263), una squisitezza, credeteci! Sappiamo di due camminamenti segreti, di cui uno portava alla scogliera che attorniava il Castello a mare, e laltro al lato opposto, cioè al lato Est, per modo che quando le cose si mettevano male da un lato la guarnigione si metteva in salvo dallaltro
Oltre quanto abbiamo rilevato di visibile, linterno dovette contenere dellaltro; come ogni castello che si rispetti, anche il nostro dovette contenere la sala di giustizia, i trabocchetti, le segrete, gli alloggi per i fantasmi e così via. Tanti particolari sono oramai svaniti; così le tante affascinanti castellane, le mogli dei governatori e capitan darme che si succedettero ad alloggiarvi, di cui purtroppo non si conserva alcun ritratto, i gemiti di tanti detenuti sottoposti a tortura...
Angelo DAietti - Il libro dellIsola di Pantelleria parte IV - cap. I - pag. 374/378 - foto di Amelio Fatini. |
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